Ginnastica oculare

Training visivo.

Bambini guardano l'orizzonte

Poche volte ci si ferma ad osservare l'orizzonte: benessere per il gli occhi e per la mente.

Ginnastica oculare

Il trattamento di Visual Training o ginnastica oculare”, rappresenta un efficace protocollo per il recupero, il rafforzamento e l’ampliamento delle proprie abilità visuo-percettive compromesse dallo stress visivo.

Si tratta di un sofisticato protocollo basato su solidi principi della rieducazione visiva, proponendo in ambito domiciliare e in studio specifiche tecniche, ovvero esercizi di rilassamento e bonificazione per i muscoli estrinseci dell’occhio, dopo aver acqusisito la coscienza delle proprie limitazioni visuo-percettive. Superate le prime normali difficoltà  si procederà verso il recupero di quanto sia limitato, contratto o perso nel tempo. Superare tanti piccoli ostacoli ed acquisire la capacità  per superarli, rappresenta la coscienza del riacquisire le perdute capacità visive e la resistenza allo stress visivo.

Questo trattamento è indicato a tutti, dai bambini agli studenti e adulti, i quali presentano problematiche legate all'affaticamento visivo.

Integrazione visuo-motoria

Il TPV ovvero il test di percezione visiva e integrazione visuo motoria, viene applicato ai bambini in età scolare, tra i 5 e 10 anni solari. Questo test ingada le capacità percettive del bambino/a in ambito visivo e in relazione alle abilità motorie.

"Alcuni bambini hanno problemi di natura visuo-motoria e questi problemi meritano una attenta riflessione, non perchè essi siano direttamente responsabili di difficoltà scolastiche (come però spesso succede), ma perchè queste carenze creano problemi di altra natura al bambino.

A cosa serve il TPV?

I test di percezione visiva e visuo-motoria

  • documentano nel bambino, la presenza e il grado di difficoltà livello di abilità visuo-percettive e visuo-motorie
  • individuare soggetti su cui intervenire ulteriormente con indagini o interventi riabilitativi
  • verificare l'efficcia di eventuali programmi di intervento
  • strumento di ricerca

Abstract

"Secondo alcuni studiosi, l'interno processo ricettivo va sotto il nome di percezione. In questa accezione, il termine percepire significa conoscere, capire. Questo è l'uso che di questo termine fanno solitamente i filosofi e i compilatori di vocabolari. Altri distinguono ancora tra sensazione (la reazione automatica, passiva della cellula recettore-una operazione che non coinvolge la memoria) e percezione (il resto del processo ricettivo). Altri ancora usano solo i termini sensazione e cognizione, descrivendo con quest'ultimo termine anche il concetto di percezione. Per il nostro scopo, il termine percezione si riferisce a quelle operazioni del nostro cervello che comprendono l'interpretazione e l'organizzazione degli elementi fisici di uno stimolo, piuttosto che degli aspetti sensoriali o simbolici di uno stimolo.Le attività percettive, quindi, possono facilmente essere distinte dalle sensazioni ( per esempio la acutezza visiva e uditiva) e dalle attività di elaborazione cognitiva ( per esempio, le abilità di ascolto e di lettura). "

I risultati dei test sono utili per documentare la presenza e il livello di deficit percettivi visivi nel bambino.